L’umanità e il piano divino

Umanità e piano divino

L’umanità è parte di un piano divino che prevede la discesa dello Spirito nella materia e la sua risalita, dopo la realizzazione delle esperienze necessarie alla sua evoluzione. L’umanità è quindi, una condizione di passaggio in cui lo Spirito deve necessariamente incarnarsi per procedere nella sua evoluzione, per continuare così il suo pellegrinaggio nella materia, finalizzato al ritorno alla Casa del Padre, dopo aver acquisito coscienza di se stesso.

I regni di natura

L’umanità corrisponde al 4° Regno di natura, un regno intermedio rispetto a tutte le varie fasi dell’evoluzione. Questo significa che ognuno di noi prima di diventare un essere umano, ha attraversato tutti vari regni di natura ad esso antecedenti dove, in ognuno dei quali, ha sperimentato diversi aspetti della coscienza. I regni di natura, che ci interessano per il momento sono i seguenti:

  • 1° Regno di natura: Regno Minerale
  • 2° Regno di natura: Regno Vegetale
  • 3° Regno di natura: Regno Animale
  • 4° Regno di natura: Regno Umano
  • 5° Regno di natura: Regno dei Cieli

Il passaggio al Regno Umano è molto importante in quanto, è il primo Regno di natura in cui avviene l’individualizzazione. Ciò sta a significare che ad ogni uomo corrisponde un’anima, a differenza del Regno Animale dove un’anima appartiene a diversi individui della stessa specie. Questo spiega il fenomeno dell’istinto. Si dice che gli animali facciano le cose per istinto, giusto? In realtà le esperienze fatte da un animale vengono poi trasmesse a tutti gli individui che condividono la stessa anima.

Così si spiega il fenomeno per cui gli animali sanno fare delle cose senza che nessuno gliele abbia mai insegnate. Ma torniamo a noi. Lo Spirito scende nella materia e attraversa i vari regni di natura. Noi come umanità dobbiamo quindi fare delle esperienze ed evolverci con lo scopo di passare al 5° Regno di natura, il Regno delle Anime detto anche Regno dei Cieli. Qui non servono più corpi fisici perché tutte le esperienze nella materia densa sono state completate e superate nel 4° regno.

Le fasi dell’esperienza nella materia

Sostanzialmente possiamo dire che, il pellegrinaggio nella materia si manifesta attraverso due fasi:

  1. La fase di discesa dello Spirito detta fase involutiva. Si parte dai piani più rarefatti per arrivare alla materia densa, il nadir di questo percorso. In questa fase avviene la separazione del Tutto, necessaria per sperimentare i vari aspetti della materia. Dall’Uno si va a molti.
  2. Ad un certo punto, toccato il fondo, inizia la fase di risalita dello Spirito, chiamata fase evolutiva. Qui il Tutto tende a reintegrare le sue parti separate e la realtà tende di nuovo all’Uno.

La fase evolutiva, quella di ritorno verso casa, si realizza attraverso un processo progressivo di unione e inclusione, che è amore. Per questo motivo lo scopo delle nostre vite è l’amore, e non è un caso che la terra sia un pianeta di 2° raggio che è il raggio dell’amore. Tutto questo è spiegato dal fatto che il nostro sole non è altro che il chakra del cuore di “Colui del quale nulla si può dire”, per questo motivo il nostro sistema solare è basato sull’amore. La terra infatti, è un pianeta di 2° raggio e la maggior parte degli esseri umani appartengono a questo raggio.

Quindi, alla luce di tutto ciò, lo Spirito deve immergersi necessariamente nella materia per acquisire coscienza di sé. Attraversa la fase d’involuzione, dove discende verso la densità più bassa, fino a toccare il nadir di questa fase, che corrisponde alla nostra attuale terra. Ora, siamo nel punto più basso della materia e stiamo cominciando la strada del ritorno.

Il percorso di risalita però non è semplice. Gli uomini hanno il libero arbitrio: ciò sta a significare, che la velocità e le modalità con cui avviene la nostra evoluzione, dipende solamente da noi. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per la nostra evoluzione spirituale, ma molto spesso ci perdiamo per strada, attirati e traviati dalle tentazioni della materia densa. Inoltre, ci sono delle forze che combattono contro l’evoluzione e cercano in ogni modo di ostacolarci.

Simbolicamente questa contrapposizione, nel nostro mondo, è rappresentata da Satana, il cui nome in ebraico significa avversario, ostacolo. Satana è l’avversario di Dio e si pone come ostacolo all’evoluzione spirituale dell’umanità. Quindi, tutto ciò che ostacola e rallenta l’evoluzione, si può definire come satanico.

Gli ostacoli al Piano Divino

Forse molti non saranno d’accordo con quello che sto per dire, ma la maggior parte delle cose che ci accompagnano quotidianamente nella vita, hanno uno scopo satanico: la tecnologia sempre più sofisticata, il cibo che mangiamo, la televisione, i governi, la finanza, l’industria; lavorano tutti per rallentare il nostro processo di evoluzione spirituale. Il nostro mondo attuale è completamente impregnato e dominato da queste forze oscure aliene all’umanità con cui abbiamo a che fare nella vita di tutti i giorni.

Aldilà di tutto, siamo comunque noi i responsabili delle nostre azioni: abbiamo il libero arbitrio e la possibilità di rallentare o interrompere il processo di evoluzione dipende soltanto da noi. Il male esiste e si manifesta nei piani meno elevati dove le vibrazioni sono più basse e distorte e farà di tutto per bloccare la nostra evoluzione spirituale e mantenendoci in questi piani bassi, per nutrirsi della nostre frequenze distorte. Perciò siamo noi che dobbiamo dire no alle tentazioni del male ed elevarci verso i piani più elevati dello Spirito, connettendoci con la nostra anima, per poter intraprendere finalmente, il cammino del ritorno verso la nostra vera casa, verso i cieli da cui proveniamo.

Il problema è che noi umani viviamo all’interno di una bolla e crediamo che l’universo ruoti intorno a noi, non riuscendo a comprendere minimamente la complessità della realtà in cui siamo immersi. Ma pensate un po’ a quanto è grande l’universo con le sue infinite galassie, e secondo voi tutto questo è stato fatto solamente per noi? Credete veramente che tra tutti questi miliardi di pianeti non ce ne siano altri abitati da forme di vita intelligenti?