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Le fasi dell’evoluzione spirituale: involuzione ed evoluzione

Le fasi dell’evoluzione spirituale: involuzione ed evoluzione

L’umanità, come del resto tutto il creato, fa parte di un progetto divino che prevede la discesa dello Spirito nella materia (fase involutiva) e la sua risalita (fase evolutiva), dopo la realizzazione delle esperienze necessarie alla sua evoluzione. Lo Spirito deve immergersi necessariamente nella materia per acquisire coscienza di sé, quindi attraversa il periodo di involuzione, dove discende verso la densità più bassa, fino a toccare il nadir di questa fase, che corrisponde alla nostra terra attuale.

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Questo mondo sempre più disumano

Questo mondo sempre più disumano

È innegabile che, da un po’ di anni a questa parte, il mondo stia diventando sempre più disumano, eppure dovrebbe essere il contrario. Il genere umano dovrebbe evolversi e ricongiungersi con il Divino, anche se il cammino è molto difficile e disseminato di ostacoli, perché l’uomo stesso deve liberarsi dal male che è in lui, legato alla personalità e alle sue frequenze distorte. Ma perché allora il mondo diventa sempre più disumano, nonostante sia popolato da esseri umani, un po’ caproni si, ma comunque sempre esseri umani?

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Siamo noi i creatori della nostra realtà

Siamo noi i creatori della nostra realtà

L’uomo ha delle enormi potenzialità, ma purtroppo, non ne è affatto consapevole. Potenzialità che si nascondono all’interno di ognuno di noi e che sarebbero sufficienti a creare un mondo diverso da quello abbiamo, un mondo di pace, amore e fratellanza. Paradossalmente, anziché cercare di migliorare se stesso, l’uomo ordinario pensa a sopravvivere, alimentato da una falsa concezione del sé. Le sue maggiori preoccupazioni sono pagare le bollette e guardare la partita di calcio in TV. Crede che la sua condizione di infelicità e sofferenza sia dovuta alla sfiga e per questo si lamenta e si comporta da vittima.

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Pensiero verticale: una visione più ampia della realtà

pensiero verticale

L’uomo ordinario, generalmente, è in balia degli eventi. Subisce passivamente senza poter dare risposta a ciò che gli accade intorno. Cerca di spiegare gli eventi con le limitate conoscenze a sua disposizione, attraverso una modalità di pensiero che nasce dal basso, racchiusa nelle strutture mentali che attanagliano l’umanità e che non dà una visione ampia ed esaustiva della realtà. Cerca delle risposte adottando un pensiero di tipo orizzontale.

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Raggiungere la pace

raggiungere la pace

La stragrande maggioranza degli esseri umani sostiene di volere la pace, ma cosa fa in realtà per ottenerla? Noi umani, siamo i primi a vivere situazioni di conflitto, lotta ed esclusione nella vita di tutti i giorni. Viviamo nell’odio e nell’invidia, giudicando gli altri senza pietà, pronunciando parole di fuoco per coloro che non la pensano come noi o che sono semplicemente diversi. Il nostro sport nazionale è il lamento e la recriminazione.

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Abbattiamo le strutture per essere finalmente liberi

Abbattiamo le strutture: giù le maschere

La vita di ogni essere umano è finalizzata alla realizzazione di un progetto divino. Questo piano prevede la realizzazione degli archetipi, attraverso le esperienze di tutti gli uomini. Alla fine tutte le cose si uniranno per mezzo dell’amore, che in realtà non è altro che unione e condivisione. Il Tutto di cui facciamo parte, infatti, tende a riunire in sé le sue parti separate, necessarie all’acquisizione dell’esperienza, finalizzata all’evoluzione dello spirito. Comprendere la grandezza di questo progetto significa che la nostra coscienza è sulla via del risveglio; significa che stiamo calcando il sentiero della consapevolezza e della libertà e che siamo sulla strada del ritorno verso i cieli da cui proveniamo.

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La Legge dello Specchio

legge dello specchio

La Legge dello Specchio dice che ciò che vediamo all’esterno è il riflesso di ciò che è dentro di noi. Perciò, quello che vediamo negli altri non è altro che la proiezione di noi stessi. Le relazioni sono delle opportunità per conoscerci meglio ed integrare i nostri aspetti nascosti e repressi. Quando ci sono cose che ci danno fastidio negli altri, sono aspetti di noi stessi che non conosciamo.

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La nuova umanità

Nuova umanità

L’umanità nella sua totalità, può essere considerata come un unico organismo vivente, mentre gli uomini, presi singolarmente, ne rappresentano le cellule. La vita di ogni singolo individuo, perciò, non è fine a se stessa, ma legata indissolubilmente a quella degli altri. Le nostre azioni si ripercuotono sulla nostra vita e su quella dell’intera umanità: oltre ad avere un karma individuale ne abbiamo anche uno collettivo. Il destino dell’umanità è quindi determinato dalle azioni di tutti gli uomini, più queste sono distruttive ed egoistiche, maggiori saranno le sofferenze che essi stessi dovranno affrontare. In base a questo concetto possiamo suddividere, a grandi linee, l’umanità in 2 tipologie di uomini.

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L’esercito del male

Come combattere l'esercito del male

In questo particolare momento di tensione e confusione, l’umanità è sempre più assediata da forze che vogliono bloccare la sua evoluzione spirituale. Le forze oscure stanno stringendo le fila e ora come non mai gli uomini sono sottoposti ad un controllo ed una manipolazione molto pressanti. Il male si è radicato in tutti gli ambiti della nostra vita, riuscendo a nascondersi e a fingersi nostro amico. Un amico che finge di aiutarci, mettendoci a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Ma in realtà, tutto quello che ci viene offerto, è finalizzato al controllo e alla manipolazione e serve a tenere gli uomini schiavi e asserviti, incapaci di ragionare con la propria testa, incapaci di essere veramente liberi ed evolversi spiritualmente.

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Il male ingannatore

male ingannatore

Guardando quello che succede nel mondo, spesso mi chiedo: come mai gli uomini stanno distruggendo il luogo in cui vivono? Perché si uccidono tra di loro quando potrebbero benissimo vivere in pace e armonia? Perché al mondo esistono guerra, distruzione, fame e povertà? La risposta che mi sono dato a queste domande che mi tormentano da sempre, è che gli uomini non sanno riconoscere il male. Alla base di tutto ciò c’è l’ignoranza sulla vera natura dell’essere umano, sulla struttura della nostra coscienza, sui rapporti di causa ed effetto. La conoscenza e la percezione dell’uomo sono limitate, finiscono là dove l’uomo vede, cioè nella dimensione fisica. Invece la realtà è molto più grande e complessa.

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