Malattia e guarigione esoterica

Malattia e guarigione esoterica

La malattia oggi, è una delle maggiori paure che affliggono l’umanità. Ogni essere umano è terrorizzato all’idea di ammalarsi e soffrire, condizionando molto spesso la propria vita. In realtà la malattia dipende proprio da noi stessi e non dal caso, come spesso si crede. Si manifesta sotto forma di sintomo fisico, ma in realtà ha origini più profonde. Le vere cause sono da ricercarsi nei corpi sottili dell’uomo e si genera in seguito ad un conflitto tra la vita dell’anima e la personalità.

Infatti, la malattia è una disarmonia che nasce dal rapporto tra la vita dell’anima e i tre corpi inferiori dell’uomo, fisico-eterico, astrale e mentale, che compongono la personalità. La malattia si origina nel corpo in cui è polarizzato l’individuo. Essendo la maggioranza dell’umanità polarizzata nel corpo astrale, è qui che si generano la maggior parte delle malattie dell’umanità che sono perciò, di natura emotiva.

Per curare realmente una malattia quindi, bisogna risalire alle cause: il corpo fisico non è altro che la precipitazione sul piano fisico di aspetti più sottili. Gli uomini credono di curare le malattie con la chimica e la chirurgia, ma in questo modo si agisce soltanto sul sintomo e non sulle cause. Il conflitto generato dall’attrito tra anima e corpi sottili non viene risolto, perciò questa energia si manifesterà ancora, delle volte anche in maniera più violenta, su altre parti del corpo.

Questo non vuole dire che la medicina non sia importante, anzi, dobbiamo dire grazie ai medici e alla medicina che nel corso della storia hanno sempre cercato di migliorare le condizioni di vita dell’umanità, ma sarebbe auspicabile una medicina del futuro, in grado di guarire veramente partendo dalle cause, che dovrebbe nascere dall’integrazione di questi due importanti aspetti: quello esoterico e quello medico.

Importanti informazioni sulla vera natura della malattia, sono contenute nel libro Il Trattato dei Sette Raggi Vol. 4 – Guarigione Esoterica di Alice Bailey, scritto in seguito alle rivelazioni del “Maestro Tibetano”.

 “Ogni malattia è il risultato dell’inibizione della vita dell’anima, e ciò vale per tutte le forme in ogni regno.”

Questa è parte della Legge I citata dalla Bailey da cui si deduce chiaramente come nasce la malattia. L’anima ha un progetto da realizzare ed entra in conflitto con la personalità (formata dai tre corpi sottili) che cerca di ostacolarla. Da qui nasce la disarmonia che porta alla malattia.

Questo concetto viene espresso, in maniera più dettagliata anche nella Legge IV:

“La malattia, sia fisica che psicologica, affonda le sue radici nel bene, nel bello e nel vero. Non è altro che un riflesso distorto di possibilità divine. L’anima, che cerca la piena espressione di un aspetto divino o di una realtà spirituale interiore e ne è impedita, determina nella sostanza dei suoi involucri un punto di attrito. Su questo punto sono focalizzati gli occhi della personalità e ciò conduce alla malattia.”

La Legge II invece, descrive le energie che determinano la malattia:

“La malattia è il prodotto di tre influssi, cui è anche soggetta. Primo: il passato dell’uomo, per cui egli paga il prezzo dei suoi antichi errori. Secondo: la sua eredità, per cui condivide con tutto il genere umano quei flussi di energia infetti che hanno origine collettiva. Terzo: egli condivide con tutte le forme naturali ciò che il Signore della Vita impone al Proprio corpo. Questi tre influssi sono chiamati “L’Antica Legge di Condivisione del Male”. Un giorno, essa sarà sostituita dalla nuova “Legge dell’Antico Bene Dominante”, che è alla base di tutto ciò che Dio fece. Essa dovrà essere attivata dalla volontà spirituale dell’uomo.”

La Legge II, in pratica, ci dice che la malattia dipende da tre fattori:

  • dal karma individuale di ogni uomo;
  • dal karma collettivo dell’intera umanità;
  • dal Grande Essere di cui tutti noi facciamo parte, in continua evoluzione e modificazione.

Il libro prosegue poi con altre rivelazioni e informazioni sulla guarigione esoterica di cui non parleremo in questo articolo, il cui obiettivo è soltanto quello di far capire cos’è in realtà la malattia e da dove bisogna partire per poterla comprendere.

È importante essere consapevoli che non sempre è necessario e indispensabile guarire, ma bisogna sempre tener conto del progetto dell’anima. La malattia infatti, può portare alla realizzazione di un’esperienza e al superamento di un conflitto. Gli uomini hanno una concezione errata del sé e soltanto la consapevolezza e la conoscenza di se stessi, può portare al superamento della sofferenza.

In realtà la malattia è una possibilità di trasformazione alchemica. Il conflitto tra anima e personalità infatti, porta uno squilibro a livello energetico. La malattia trasforma quel quantitativo di energia che permette di ritornare in uno stato d’equilibrio. Ma come nasce un conflitto? L’energia dell’anima vuole fluire ma a causa della personalità trova dei blocchi.

Quando si arriva alla saturazione si verifica una congestione energetica. Questa congestione può scatenare la malattia. Quindi la sofferenza stessa della malattia rappresenta una grande trasformazione. La morte è lo scioglimento di quel blocco, di quel conflitto che molto probabilmente non ci ritroveremo nella vita successiva perché risolto proprio con la malattia.

Possiamo quindi intendere la malattia come la rappresentazione simbolica di un conflitto, oppure semplicemente come la rappresentazione dello stato emotivo e mentale dell’essere umano.

Facciamo un esempio concreto con una malattia con cui l’umanità sta combattendo attualmente: il cancro. Questo è considerato la malattia del secolo, una malattia che sta aumentando notevolmente e che spaventa sempre più. Ma vi siete mai chiesti quale sia il suo significato esoterico?

Il cancro è la malattia più diffusa e temuta dall’uomo perché rappresenta simbolicamente la condizione spirituale e psicologica dell’umanità attuale.

Una cellula malata di cancro è una cellula egoista, individualista, una cellula impazzita che non lavora più per il bene dell’organismo di cui fa parte, pervasa da pretese di onnipotenza e immortalità. E così è l’uomo attuale: un essere concentrato su se stesso, che cerca a tutti i costi il proprio bene a discapito degli altri, non avendo ancora compreso che anch’esso è una cellula di un organismo più grande: il mondo, l’umanità, il Grande Essere di cui tutti noi siamo parte.

Il cancro oggi è considerato un mostro da combattere, ma in realtà il vero mostro siamo noi. È la nostra personalità che impedisce all’anima di fluire liberamente; sono le nostre frequenze distorte sintonizzate sulle emozioni e sui pensieri più bassi, che portano l’uomo ad agire come una singola unità.

Tutto questo meccanismo ripetuto nel tempo ha prodotto i semi karmici di questa malattia che oggi come non mai, si sta manifestando tra gli uomini.

La soluzione quindi è dentro noi. Il mondo esterno è lo specchio di quello interno, perciò se siamo malati nel corpo significa che siamo malati anche a livello sottile. Risolvere i conflitti interni è la vera strada per la guarigione, l’unica via per l’auto-guarigione.

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